Cosenza A Quadara Sabato 3/02/2024 Museo della seta e...
pranzo sociale
€ 35 A PERSONA contributo per i soci Cral BNL € 12 per un costo finale di € 23
MENU BAMBINI (pasta al sugo, cotoletta e patate fritte) € 15 A PERSONA contributo Cral € 5 per un costo finale di € 10
La giornata inizia con la visita al Museo della seta
VISITA CULTURALE MUSEO DELLA SETA GIRO DEL CENTRO STORICO E DEI MURALES
MENDICINO
Sabato 3/2/2024 ore 11, seguirà pranzo sociale come da programma
Ingresso gratuito – è necessario prenotare visita guidata
Il Museo della Seta di Mendicino, inaugurato nel dicembre 2015, nasce con lo scopo di tutelare e diffondere un patrimonio plurisecolare di pratiche e conoscenze legate alla tradizionale attività di bachisericoltura. Lo spazio espositivo, nato dal sapiente progetto conservativo dell'architetto Pierfrancesca Palermo, è allestito su due piani presso la storica Filanda Gaudio, risalente al 1915: al pianterreno i visitatori possono ammirare l'autentica fornace a partire dalla quale avveniva l'estrazione delle secrezioni del baco da trasformare successivamente in fibra tessile; il piano superiore espone invece gli attrezzi da lavoro (tuttora funzionanti), aspi e mangani in legno, il banco di trattatura, diverse macchine utilizzate per la lavorazione della seta grezza e uno spazio multimediale destinato alla visione dei documenti audiovisivi, preziose testimonianze dirette di chi ha visto nascere e crescere la Filanda, lavorandoci per una vita. La Filanda Gaudio è rimasta in attività fino al 1944 per la produzione del tessuto da destinare ai paracadute dei soldati inglesi. L'intervento di restauro, che l'ha resa uno dei fiori all'occhiello del borgo di Mendicino, si inserisce nel più ampio progetto di recupero dell'attività stessa di bachisericoltura con l’ambizione di rilanciare un’economia cittadina al femminile, ecocompatibile e finalizzata al benessere della comunità.
DAL SITO FAI (Fondo Ambiente Italiano)
Mendicino e le Filande - Mendicino nell’Ottocento è uno dei centri più importanti per la produzione della seta greggia. Le campagne sono letteralmente coperte di gelsi ed In ogni famiglia le contadine allevano bachi. Nel 1857 fuori e dentro il centro abitato, ci sono quaranta filande e alla fine del secolo, presso la Camera di Commercio di Cosenza ne risultano iscritte 111, alcune delle quali sono animate da un motore idraulico della forza di 4 cavalli e dove per circa quattro mesi all’anno e dodici ore al giorno lavorano 30 uomini e 320 donne di cui 120 fanciulle. Dalla fine dell’Ottocento sino agli inizi del Novecento ne rimangono solo due per la cardatura e la filatura dei cascami di seta, quella di Domenico Gaudio e l’altra di Eugenio Gaudio che si sono conservate integralmente e costituiscono gli attuali musei della seta, splendidi ed unici esempi di archeologia industriale. La prima, costruita nella seconda metà dell’Ottocento, è stata quella più longeva ed ha funzionato fino alla prima metà del Novecento. La seconda costruita nel 1915 è rimasta in funzione fino al 1925. La struttura della filanda più antica ripete gli schemi di tutte le filande dell’Ottocento, edifici parallelepipedi, con grandi vetrate rettangolari, collocati vicino a corsi d’acqua per sfruttare la forza idraulica. Il sistema di trattura è quello ad aspo piccolo, alla piemontese, con le cinghie di fermo, inventate da Galvano, che consentono di togliere le matasse senza fermare tutti gli altri aspi. La seconda filanda che costituisce il Museo Dinamico, si sviluppa invece su tre livelli in previsione non solo della lavorazione della trattura ma anche per quelle prodromiche del deposito dei bozzoli freschi e della loro essiccazione .Infatti nel pianterreno si trovano due fornaci di forma cilindrica che, alimentate da legname di quercia, cerro, ontano o carbon fossile, mandano il calore necessario alle vasche collocate al secondo piano per l’essiccazione dei bozzoli che vengono posti nelle bigattiere. Nello stesso piano è collocata la filanda vera e propria con il banco di trattura e le piantane con gli aspi della seta. Infine nel terzo livello vengono depositati i bozzoli freschi appena acquistati. Sul banco di trattura, ‘a conca d’a mashra’ la conca della maestra, avviene l’operazione di dipanamento dei fili serici dai bozzoli, in modo da formare un unico filo passando attraverso la tavella, nella maggetta sulle rotelline ed infine avvolto sull’aspo a forma di matassa. Le due strutture collocate a poca distanza l’una dall’altra, si trovano nel centro storico del paese, a pochi passi dal Municipio e facilmente raggiungibili a piedi.
e dopo tutti a pranzo alle ore 13
al Ristorante La Locanda del Re
Via della Concordia 69 Mendino Cosenza
3389953945 – 3713814608
La Locanda del Re
Menù
ANTIPASTO:
- crostino con frisuli
- vrasciolicchia
- polpetta
- gelatina
- sottaceti
PRIMO:
- paccheri al ragù con polpettine
SECONDI:
- verza con frittule e ossa
- pallone di verza
- fegato
- soffritto patate e frittule
- insalata di cappuccio
- uovo fritto con frisuli (a richiesta)
FRUTTA:
- finocchi
- mandarini
DOLCE:
- crostata a sorpresa
VINO E BEVANDE
€ 35 A PERSONA contributo per i soci Cral BNL € 12 per un costo finale di € 23
MENU BAMBINI (pasta al sugo, cotoletta e patate fritte) € 15 A PERSONA contributo Cral € 5 per un costo finale di € 10
il paganento avverrà in ristorante.
Per info e prenotazioni rivolgersi a Bruno Veltri tel 347 2450140
Prenotazioni fino alle 18,00 del 11/12/2023
Dopo aver prenotato dal collega Veltri inviare mail con oggetto " A QUADARA INIZIATIVA COSENZA 3/2/2024"
a: prenotazioni@cralbnlsuditalia.it indicando cognome nome e n° partecipante/i



